ARCHEOLOGIA

archeologiaL’essenza della Maremma si esprime nei volti dei suoi abitanti, nella ritualità del lavoro dei campi e nella familiarità dell’ambiente che offre. Essa racchiude e restituisce a chi la attraversa la forza di una storia lontana. Soggiornarvi non è soltanto contatto diretto con una natura selvaggia e incontaminata, ma un viaggio nel tempo. Questa terra conserva ancora il mistero dell’antica civiltà etrusca, ne serba i segreti e le complesse correnti vitali. Un’anima che vive ancora tra i romantici borghi medievali. Gli splendidi panorami, i vicoli e le botteghe, i musei e le sale mostra, la ricca offerta enogastronomica sono la cornice perfetta di questi deliziosi paesi dalle antiche mura e dai belvedere mozzafiato. Strategico nella sua posizione al confine tra il Lazio e la Toscana, il territorio di Pescia Romana permette di raggiungere in tempi brevi le città più importanti del Centro Italia: Roma, Viterbo, Siena e Firenze… Purché la Maremma non vi rapisca con le sue innumerevoli meraviglie paesaggistiche e culturali, una magia che deve avere incantato viaggiatori ed artisti di tutto il mondo e di cui è un esempio emblematico il “Giardino dei tarocchi” di Niki de Sainte Phalle. David H. Lawrence scriveva nel suo diario di viaggio in Etruria: “La civiltà etrusca ci appare come un germoglio, forse l’ultimo, del mondo mediterraneo preistorico”. Un’alone di mistero che si effonde ancora dalla terra abitata dagli etruschi, dove la bellezza e il benessere non erano elementi esteriori ma parte della vita stessa di quegli uomini. In età arcaica l’intera area di Pescia Romana era animata dal popolo etrusco sia per la fertilità della terra sia per la felice collocazione: vicinanza con il mare e con le principali vie di comunicazione. Un grande emporio, un bacino di materie prime per la Città-Stato, Vulci.
Vulci. Tra le dodecapolis etrusche una delle più animate e ricche. La sua importanza deriva principalmente da fattori storico politici e dalla notevole produzione artigianale: ceramica, bucchero, bronzi, terracotta, sculture in pietra. Dalle sue necropoli proviene una grande quantità di ceramica greca dipinta che si trova anche nei più importanti musei etruschi europei. Con la vicina Tarquinia si dividono i principali meriti di aver educato i primitivi pastori della Roma arcaica al culto divinatorio, alle arti, al bello. Secondo le recenti ricostruzioni storiche e l’analisi del ciclo pittorico della Tomba François, infatti, il personaggio Mastarna non sarebbe altro che Servio Tullio, sesto re di Roma.